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“Dante’s Inferno (La nave di Satana)” di Harry Lachman, 1935

Dante’s Inferno, uscito in Italia come La nave di Satana, è un film drammatico del 1935 diretto da Harry Lachman, con Spencer Tracy, Claire Trevor, Henry B. Walthall e una giovanissima Margarita Cansino non ancora Rita Hayworth, ma già seducente in un’esibizione di danza verso la fine.
L’Inferno dantesco vi compare in modi antitetici: da un lato come tema di baracconi volutamente grossolani e kitsch in un popolare parco di divertimenti, dall’altro sapientemente rievocato in raffinate sequenze ispirate alle illustrazioni di Gustave Doré e altri maestri.
La proiezione, in versione originale sottotitolata, si inserisce in un breve ciclo di tre incontri intitolato Dante in celluloide e oltreoceano, curato dal Comitato di Genova della Società Dante Alighieri insieme alla Cineteca D.W. Griffith con la collaborazione della Biblioteca Universitaria di Genova (nell’ex Grande Albergo Colombia, via Balbi 40) che si concluderà venerdì 29 maggio (“Giornata della Società Dante Alighieri”) alle ore 19 nei Saloni delle Feste a Palazzo Imperiale in Campetto 8A, con un cineconcerto de I Sincopatici di Francesca Badalini con Claudio Milano, che accompagnerà la proiezione de L’Inferno, di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan, prodotto dalla Milano Films nel 1911 (68’, nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna): il primo film realizzato al mondo su tale soggetto. Seguirà un “aperitivo infernale”. Il tutto anche come occasione per festeggiare la conclusione del ciclo di sette conferenze Lingua, città, memoria. La Grande Genova e l’Italia tra parola e identità (1926-2026), che la Dante ha organizzato fra il 3 marzo e il 14 maggio.
La rassegna era stata inaugurata lo scorso “Dantedì” (il 25 marzo, ricorrenza istituita nel 2020 dall’allora ministro della Cultura Franceschini per celebrare il Poeta nella presunta data di inizio del suo viaggio ultraterreno) con la proiezione di altre due produzioni d’oltreoceano: il cartone animato della MGM Good Little Monkeys, di Hugh Harman, Rudolf Ising, del 1935 (8’30”) e un altro Dante’s Inferno, ma muto, di Henry Otto, con Ralph Lewis e William Scott, del 1924 (50′). Per chi se li fosse persi, tali film verranno replicati mercoledì 10 giugno alle ore 17, sempre alla Biblioteca Universitaria.
Anch’essi, come La nave di Satana, ben testimoniano come Dante fosse stato recepito e rielaborato nell’immaginario collettivo statunitense nei primi decenni del XX secolo, grazie anche al successo della prima traduzione integrale della Commedia curata dal poeta e docente ad Harvard Henry Wadsworth Longfellow (1807-1882), pubblicata in tre volumi tra il 1867 e il 1869.
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